Non toccatemi il dente! Estrazione e dintorni

Prima dell’intervento

Prima di arrivare all’estrazione del dente del giudizio vera e propria, di norma, il dentista procede con gli esami radiografici per accertarsi dell’esatta posizione delle radici del dente in modo tale da non causare lesioni temporanee o permanenti ai nervi. Solo in casi particolari l’odontoiatra richiede anche la TAC. In questa sede il paziente deve mettere al corrente il medico di eventuali allergie alla anestesia locale patologie pregresse o in corso ed eventuali medicine assunte.
Perche’ si fa un’estrazione?

radiografici

L’estrazione si esegue spesso quando è presente un’infezione nei tessuti molli e nelle membrane sotto la radice del dente, che provoca un dolore molto forte. Dopo l’estrazione, si dovrebbe formare sulla ferita un coagulo di sangue, che non deve essere rimosso e non deve essere risciacquato con nessuna medicina. Il risciacquo può rimuovere il coagulo lasciando la cavità secca o addirittura creando un’alveolite.

Soluzioni

Dopo l’estrazione è consigliabile eseguire impacchi freddi con un’alternanza di 15 minuti. Andare oltre il tempo necessario significa rischiare di infiammare il cavo orale. Di solito si possono fare impacchi caldi prima dell’estrazione, quando l’infezione è ancora presente, in questo modo i tessuti si gonfiano e si può rimuovere facilmente il pus presente dai tessuti dilatati. I dolori all’osso causati da un’estrazione possono essere curati con un grande rimedio omeopatico che si chiama Symphytum, o Consolida. La medicina occidentale tradizionale raccomanda l’uso di farmaci a base di diclofenac come Flector o Cataflam.

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