Impianto osteointegrato: monofasico o bifasico (1. parte)

Inserire un impianto osteointegrato per la sostituzione di un dente mancante é una procedura  testata da decenni di applicazione e  di controlli di milioni di trattamenti di impianti eseguiti. Esistono alcune differenze tra le diverse tecniche utilizzate che il paziente ha diritto di conoscere approfonditamente, prima che gli sia proposto l’inserimento di un impianto. Una delle differenze in merito all’inserimento dell’impianto é costituita dalla scelta dell’implantologo di eseguire l’impianto in una unica fase oppure in due fasi.

Differenza tra impianto sommerso o scoperto

Il dentista valuterá se, una volta inserito nell’osso l’impianto, lasciare che esso sporga dalla gengiva immediatamente oppure se differire a un tempo successivo la fuoriuscita dell’impianto nel cavo orale.

implant

Impianto osteointegrato: monofasico

Quando si inserisce un impianto, questo emerge dalla gengiva durante la fase di integrazione dell’osso, usando direttamente impianti che sono stati espressamente studiati per questa situazione e denominati transmucosi, oppure avvitando sull’impianto una vite come un tappo che emerge dalla gengiva. Lo scopo di questa tecnica é quella di fare contemporaneamente guarire l’osso attorno all’impianto e la gengiva attorno alla vite tappo o all’impianto stesso che emerge dall’osso. In questa maniera, trascorso il periodo necessario per la osteointegrazione si otterrá il cosiddetto profilo di emergenza della corona, consistente in una svasatura della gengiva da cui il dente impiantato emergerá in maniera naturale.

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