Impianti dentali infettati: consulta un centro di implantologia e tieniti ben informato!

Gli impianti dentali costituiscono nell’ambito della chirurgia orale un trattamento di routine sicuro in un centro di implantologia, ma qualche volta qualcosa puó andare storto. A parte gli eventuali aggravamenti possibili, correlati alla salute del cavo orale e alle difficoltá intrinseche alla densitá ossea, una delle complicazioni piú comuni, negli interventi di chirurgia orale, é rappresentata dall’infezione degli impianti dentali, oppure del tessuto che circonda l’impianto. In implantologia l’infezione puó essere causata da una carente igiene orale del paziente, oppure puó essere provocata da degli impianti dentali infettati, perché sterilizzati in modo improprio, oppure puó avere origine da tante altre ragioni. In maggior misura l’infezione é causata da dei batteri patogeni presenti negli impianti dentali. Questi si insidiano stabilmente, iniziano a crescere, provocando dolore, gonfiore, e infine l’insuccesso dell’operazione chirurgica, e indirettamente quello del centro di implantologia che somministra il trattamento.

implanti

Generalmente l’infezione si sviluppa immediatamente dopo l’intervento di implantologia, o comunque entro il periodo di guarigione, quindi se c’é un’infezione solitamente é consuetudine rimuovere gli impianti dentali infettati, e ripulire la zona in cui sono stati inseriti. Al momento sembra che, in implantologia l’utilizzo degli antibiotici per curare questo tipo d’infezione, non costituisca una soluzione appropriata, e per questo é necessario ripulire manualmente la zona contaminata, e qualche volta bisogna ricorrere alla chirurgia orale se il tessuto é stato molto infettato.
La situazione peggiora se il paziente ha avuto altri interventi di chirurgia orale oltre a quello di implantologia, come su una corona oppure un ponte dentale. Questo fatto implica che tutti i precedenti lavori dentali, che sono nella zona degli impianti dentali infettati, devono essere rimossi, e naturalmente anche gli stessi impianti e quindi sostituiti, anche perché l’infezione favorisce il rigetto dell’impianto. La gengiva e il tessuto periodontale che circondano gli impianti dentali possono riportare delle ferite, lasciando degli interstizi tra l’impianto e il tessuto periodontale. Anche uno spazio minimo puó essere sufficiente per favorire lo sviluppo vitale dei microscopici batteri patogeni. Il periodo di guarigione dipende dalla gravitá dell’infezione, che varia generalmente da un minimo di tre settimane a un massimo di quattro o cinque mesi, e nei casi piú difficili é necessario piú tempo per guarire completamente.

Il modo migliore per prevenire queste complicazioni, consiste nell’essere molto meticolosi sull’igiene orale, facendo anche uso del filo interdentale, e recarsi almeno ogni sei mesi dal dentista per un controllo generale, o consultare un centro di implantologia.

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