Dentifricio al fluoro o non al fluoro: questo é il dilemma!

flouride

Il mercato dei prodotti dentali, in particolare dei dentifrici é in continua crescita. Esistono dei dentifrici per tutte le tasche e per soddisfare le esigenze mediche di tutti i tipi di acquirenti: pasta dentifricia sbiancante, per gengive sensibili e sanguinanti, per prevenire l’alitosi, per rinforzare lo smalto, e chi piú ne ha ne metta, la lista potrebbe continuare senza fine.  E in questo settore commerciale  la questione piú scottante riguarda proprio l’utilizzo del fluoro nei dentifrici. La maggior parte delle persone conosce il fluoro solo perché esso é associato ormai da anni alla prevenzione della ca­rie dentaria. Giá negli anni Settanta il fluoro é stato infatti aggiunto alla quasi totalità dei dentifrici venduti sul mercato. Se è risaputo che il fluoro può in parte rendere più forte e sana la dentatura è altresì stato provato come esso sia notevolmente tossico e sia stato messo più volte in relazione con numerosi disturbi psicofisici. La quantità assunta dallo organismo aumenta se si considera che il fluoro é addizionato anche all’acqua potabile, che beviamo e usiamo ogni giorno.

Appunti sul fluoro: la sostanza incriminatacache

  • Il fluoro è tossico e velenoso quanto il piombo, e costituisce tra l’altro anche il componente principale di alcuni farmaci psicotropi. La quantità di fluoro nell’acqua potabile non dovrebbe mai superare le 0,5 parti per milione (ppm). La sua quantità nell’acqua potabile è invece di 1,5 ppm.

  • Una ricerca pubblicata dall’Università Internazionale della Florida sostiene che solamente 0,45 ppm di fluoruro di sodio sono sufficienti per influire negativamente sulle reazioni psichiche e sensoriali di un individuo.

  • In Sicilia è stata scoperta una correlazione tra aree con alti livelli di fluoro nelle acque e gravi alterazioni dentarie.

  • L’americana Food and Drugs Administration (FDA) considera il fluoro una sostanza non ammessa, e non possiede alcuna prova inoppugnabile della sua efficacia e innocuità. La FDA inoltre non ritiene il fluoro un elemento indispensabile per la nutrizione umana.

  • Secondo un rapporto stilato nel 1996 dallo Istituto Nazionale Americano di Ricerche Dentali il numero di carie dentali osservate nei bambini provenienti da zone dove l’acqua potabile é addizionata con fluoro è simile rispetto a quello riscontrato in altri bambini che abitano in zone dove invece l’acqua non é trattata con il fluoro.

 

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