Archive for September, 2014

Saper ascoltare i rumori della notte

Wednesday, September 24th, 2014

Nel caso di bruxismo “rumoroso”, chi ci ascolta nel sonno è in grado di dire se dormendo, si produce il famoso “rumore di denti”. In questo caso si vede che i denti sono consumati (faccette di usura).

Nel caso di bruxismo “silenzioso” il soggetto si sveglia alla mattina con una sensazione di denti superiori e inferiori “che stringono” molto, i denti non sono consumati.

Quando rivolgersi al dentista

Ci si rivolge al medico di solito per il dolore dell’articolazione temporomandibolare, per il fastidio o il dolore alla masticazione, per la ridotta apertura della bocca.
Epidemiologia (la frequenza della malattia)

bruxismo

La maggior parte delle statistiche indica un’incidenza dell’ 8-9% della popolazione. Il bruxismo ha uguale incidenza tra le donne e gli uomini. Dura in media 9 secondi. E’ di solito accompagnato da un aumento della frequenza cardiaca e costrizione dei vasi sottocutanei. Se il soggetto è sveglio, non mostra, di solito, consapevolezza del fenomeno.

Predisposizione al bruxismo

Tra i fattori correlati al problema annoveriamo i disturbi del sonno, la malocclusione ( correlazione esistente tra occlusione dentale e bruxismo), la predisposizione genetica, la depressione e l’ansia, la somministrazione di alcuni farmaci, l’ipertensione, e i disturbi del ritmo cardiaco.

image: 1.

Gli impianti dentali: un diritto per i diabetici

Thursday, September 11th, 2014

insulinL’essere diabetici puó essere un grave fattore discriminante. I dentisti possono tenere in considerazione questa malattia prima di sottoporre un paziente ad un intevento di chirurgia odontostomatologica. I malati di diabete potrebbero per questa ragione potenzialmente essere discriminati, ed essere esclusi dai trattamenti di impianti dentali, oppure non usufruire di nessuna garanzia medica.

Che cosa dice il dentista

Da un punto di vista meramente odontoiatrico, la preoccupazione maggiore per un dentista riguarda le complicanze che il diabete provoca al tessuto osseo, e in particolare alla densitá ossea in caso di interventi di implantologia. Se, infatti, non si verifica l’integrazione del tessuto osseo, l’osso non puó assorbire l’impianto dentale. La situazione degenera poiché l’impianto dentale, non essendo fisso, si sposta causando potenzialmente piu’ danno che beneficio.

La particolare condizione medica del diabetico

I diabetici hanno una perdita ossea piu’ alta del normale, e questa condizione determina la non perfetta riuscita dell’impianto di chirurgia dentale. Il rischio esistente di contrarre delle malattie al tessuto gengivale per i malati diabetici inoltre é molto elevato, e peggiora la situazione. Gengive malate e infiammate rendono piú difficile il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue, e l’iperglicemia puo’ peggiorare le infezioni della bocca.

Che cosa dice il paziente

Il paziente potrebbe notevolmente collaborare con i dentisti mantenendo un ottimo controllo della glicemia, e potrebbe quindi rendere meno intrattabili gli effetti collaterali determinati dalla malattia. Un dentista puó, infatti, sapere se i livelli glicemici del paziente sono ottimali oppure no. Generalmente i malati diabetici non possono sempre sapere le condizioni della attivitá glicemica. Esistono pero’ degli strumenti capaci di rilevare il livello della glicemia e i livelli di zucchero nel sangue del paziente. Il dentista dovrebbe quindi avere il dovere di acquistare e usare nel proprio studio dentistico almeno uno di questi stumenti di misurazione, per garantire in questo modo un trattamento privo di discriminazioni ai malati di diabete che desiderano un impianto dentale. La decisione finale spetta al dentista che comunque dovrebbe iniziare a valutare come provvedere al meglio alla cura di pazienti con fattori di rischio, come i diabetici.

foto: 1.