Archive for June, 2014

C’era una volta il dentista: una favola reale

Monday, June 30th, 2014

Quando i bambini, e naturalmente anche gli adulti, mangiano prodotti alimentari zuccherati, dovrebbero mangiare anche cibi che aumentano la salivazione, in modo tale da poter neutralizzare gli acidi che intaccano lo smalto dentale. É preferibile finire  di bere subito le bevande analcoliche, piuttosto che sorseggiarle a lungo, perché questo favorisce il deterioramento dei denti, e dopo aver bevuto, bisogna risciacquare la bocca con acqua.

Per eliminare la proliferazione dei batteri, che causano anche l’alitosi, la superficie della lingua deve essere necessariamente spazzolata.

C’era una volta il dentista: le cure dentali fin dai primi dentini

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É decisamente importante iniziare, fin dall’infanzia, queste buone abitudini dentali che influenzeranno la vita futura dell’individuo. Fin dall’eruzione dei primi dentini bisognerebbe introdurre l’utilizzo dello spazzolino, e facilitare cosí l’approccio dei bambini a questo oggetto, e abituarli all’ uso quotidiano. Lo spazzolino deve essere specifico: a testina corta e morbida, a punta arrotondata, adatto per la piccola bocca del bambino, in modo tale da non graffiare lo smalto dei denti e non irritare le sue gengive delicate.

Il contributo del dentista: una favola reale

Dei controlli dentistici a cadenza annuale sono importanti per la salute dentale dei bambini e degli adulti. Il professionista del tuo sorriso, il dentista, controllerá ed esaminerá scupolosamente lo stato delle tue gengive, dei tuoi denti, per prescrivere eventualmente, in caso di problemi, i trattamenti dentali necessari.

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Il dentista: il tuo migliore amico in gravidanza

Tuesday, June 17th, 2014

Il fisiologico cambiamento ormonale che vivono le donne, durante  l’intero periodo di gravidanza, influisce notevolmente anche sulla salute dei denti della futura mamma. Senza una adeguata prevenzione e i dovuti controlli odontoiatrici, gli ormoni della gravidanza possono causare o addirittura aggravare dei problemi ai denti e alle gengive e viceversa. Gli ormoni rendono le gengive piú sensibili, che tendono spesso a gonfiarsi, infiammarsi e  a sanguinare, diventando terreno fertile per la placca dentale. Alcune malattie gengivali potrebbero essere associate ad alcune complicanze in gravidanza.

I problemi dentali in gravidanza

Particolari esami di diagnosi come le radiografie sono da evitare, e sono da posticipare a dopo il parto per maggiore sicurezza, ma dei sistematici controlli dal dentista,  ed eventuali trattamenti dentali, associati a una accurata  e corretta igiene orale sono importantissimi, e vivamente consigliati durante  tutto l’arco dei nove mesi. In Ungheria, per esempio, almeno una visita odontoiatrica é obbligatoria durante la gravidanza a scopo preventivo. Secondo alcune ricerche mediche esiste una correlazione tra gengiviti e parto pretermine. I batteri responsabili dell’infiammazione alle gengive potrebbero, infatti, attaccare il feto e stimolare il parto, entrando nella circolazione sanguigna, oppure potrebbero attivare il sistema immunitario, causando una infiammazione all’utero e alla cervice, che potrebbe in questo modo provocare un parto prematuro. Le gengiviti trascurate possono degenerare in periodontiti, le carie e altri problemi dentali possono diventare fonte d’infezione, pericolosa per il feto e la mamma. Per gli interventi piú difficili, dopo il primo trimestre di gravidanza il dentista puó utilizzare un basso dosaggio di protossido di azoto, mentre altri tipi di anestetici sono sconsigliati.

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Il dentista: il tuo migliore amico in gravidanza

Per una bocca sana e un sorriso smagliante bisogna lavarsi i denti regolarmente, utilizzare anche il filo interdentale, e spazzolare la lingua per combattere i batteri, e prevenire l’alitosi. Fissare almeno un controllo odontoiatrico nel corso dei nove mesi, e sottoporsi alla pulizia dentale, che rimuove la placca batterica, prevenendo la formazione di carie. Bisogna comunque rivolgersi immediatamente al dentista in presenza di carie dentali e dolori alle gengive. Un nodulo laterale delle gengive, che sanguina durante il lavaggio denti, potrebbe essere un sintomo del granuloma piogenico.

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Impianti dentali: una questione di salute e garanzia

Tuesday, June 3rd, 2014

E’ difficile conoscere il tempo necessario per completare un trattamento di implantologia se mancano le informazioni sullo stato di salute generale del cavo orale del paziente. La prima fase del trattamento consiste nell’operazione di chirurgia implantare, alla quale segue il periodo di convalescenza necessario affinché la mandibola accetti e integri l’impianto dentale nell’osso mandibolare, prima di essere adoperato per adempiere le funzioni masticatorie, o per problemi di rigetto.

Quanto tempo ci vuole per il periodo di guarigione?

Alcuni pazienti si rimettono dall’intervento dopo due mesi, altri hanno bisogno di sei mesi di convalescenza. Un lento periodo di ripresa é comunque indice di complicazioni.

Le cause delle complicazioni negli interventi di implantologia

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  • Il paziente non ha abbastanza densitá ossea per l’inserimento di un impianto dentale. Se infatti il problema é questo, allora il dentista dovrá necessariamente sottoporre il paziente a un trapianto osseo, che richiede dai sei agli otto mesi di convalescenza. Il trattamento del trapianto osseo potrebbe essere fatto nuovamente se il paziente sfortunatamente non riesce ad assorbire il materiale del trapianto dell’osso. Questo tipo di complicazioni si verificano comunque raramente.

  • Se il paziente soffre di malattie degenerative dell’osso é possibile che il periodo di guarigione non si verifichi affatto. Puó accadere che l’osso mandibolare assottigli la zona attorno all’impianto, e l’area diventi piú instabile. In questi casi il trapianto dell’osso é necesssario, e il trattamento di implantologia deve essere effettuato.

  • Si puó verificare anche che l’impianto dentale non riesca a integrarsi nell’osso, questa é  la principale causa di infezioni al cavo orale del paziente. Per la maggior parte delle volte la zona dell’impianto dentale si infetta a causa di una scarsa e scoretta igiene orale del paziente,  i batteri della bocca infettano per questo motivo l’impianto. L’infezione puó verificarsi anche quando l’impianto non é stato sterilizzato, e in questi casi il paziente deve essere sottoposto a un nuovo intervento e rimborsato.

Anche un impianto di qualitá scadente puó essere la causa di numerose complicazioni agli impianti dentali. Generalmente il problema é di tipo tecnico per difetto di fabbrica.

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