Archive for October, 2013

Impianto osteointegrato: monofasico o bifasico (1. parte)

Wednesday, October 30th, 2013

Inserire un impianto osteointegrato per la sostituzione di un dente mancante é una procedura  testata da decenni di applicazione e  di controlli di milioni di trattamenti di impianti eseguiti. Esistono alcune differenze tra le diverse tecniche utilizzate che il paziente ha diritto di conoscere approfonditamente, prima che gli sia proposto l’inserimento di un impianto. Una delle differenze in merito all’inserimento dell’impianto é costituita dalla scelta dell’implantologo di eseguire l’impianto in una unica fase oppure in due fasi.

Differenza tra impianto sommerso o scoperto

Il dentista valuterá se, una volta inserito nell’osso l’impianto, lasciare che esso sporga dalla gengiva immediatamente oppure se differire a un tempo successivo la fuoriuscita dell’impianto nel cavo orale.

implant

Impianto osteointegrato: monofasico

Quando si inserisce un impianto, questo emerge dalla gengiva durante la fase di integrazione dell’osso, usando direttamente impianti che sono stati espressamente studiati per questa situazione e denominati transmucosi, oppure avvitando sull’impianto una vite come un tappo che emerge dalla gengiva. Lo scopo di questa tecnica é quella di fare contemporaneamente guarire l’osso attorno all’impianto e la gengiva attorno alla vite tappo o all’impianto stesso che emerge dall’osso. In questa maniera, trascorso il periodo necessario per la osteointegrazione si otterrá il cosiddetto profilo di emergenza della corona, consistente in una svasatura della gengiva da cui il dente impiantato emergerá in maniera naturale.

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Controindicazioni in implantologia dentale

Saturday, October 19th, 2013

Un chirurgo implantologo esperto dovrà necessariamente sempre valutare la situazione medica generale del paziente prima di sottoporlo ad un intervento di implantologia dentale. I pazienti che subiranno trattamenti di implantologia dentale dovranno maggiormente, dopo la riabilitazione implantoprotesica, mantenere una corretta igiene del cavo orale per un effettivo controllo della placca batterica e ridurre il rischio di perdita degli impianti. I pazienti in buona salute possono affrontare un trattamento di implantologia e beneficiare di un nuovo sorriso, e in caso di particolari soggetti a rischio un dentista esperto valuterá i diversi casi clinici singolarmente.

Controindicazioni assolute in implantologia dentale:no

  • Pazienti con insufficienza renale

  • Neoplasie in atto e pazienti in trattamenti di chemioterapia o sottoposti a  terapia radiante nei tre mesi prima dell’intervento di implantologia dentale. I pazienti che hanno subito trattamenti radianti nel distretto facciale, dovranno attendere orientativamente circa un anno prima dell’intervento.

  • Malattie mentali o gravi disturbi psicologici

  • Malattie neurologiche gravi quali ictus, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer

  • Uso di sostanze stupefacenti

  • Cirrosi epatica

  • Immunodeficienze. Quando il paziente ha un deficit della risposta immunitaria alle infezioni e malattie risulta essere, infatti, maggiormente esposto a danni irreversibili.

 Le donne in gravidanza come soggetti a rischio

Controindicazioni relative in implantologia dentale:

  • Pazienti diabetici

  • Malattie autoimmunitarie

  • Epatopatie non in fase acuta (epatite A, B, C )

  • Osteoporosi

  • Malattie cardiache, storia di endocardite o di valvulopatie

  • Disturbi della coagulazione del sangue

  • Patologie delle mucose orali quali il lichen planus, eritema multiforme, stomatite erpetica

I pazienti fumatori accaniti, in quanto il fumo rallenta notevolmente i processi di osteointegrazione e guarigione.

A quale etá si può subire un intervento per l’inserimento di uno o più impianti dentali?.

Se si escludono i pazienti giovani al di  sotto dei diciotto o venti  anni, che sono ancora in fase di crescita ossea per cui è sconsigliabile intervenire con l’inserimento di impianti dentali, non esistono limiti massimi di età per garantire ad un paziente un ottimo intervento di implantologia dentale.

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Appunti di implantologia dentale

Wednesday, October 16th, 2013

Con il termine medico edentulismo o edentulia si indica la mancanza totale o parziale di denti, che rappresenta un problema molto diffuso e imbarazzante per i notevoli disagi che causa sia dal punto di vista estetico che funzionale. Nel corso degli ultimi anni l’implantologia ha raggiunto degli eccellenti risultati, servendosi delle tecniche all’avanguardia dell’odontoiatria moderna, nonché dei materiali più pregiati per riabilitare i pazienti affetti da edentulismo.

Prima dell’intervento…appunti

Prima dell’intervento il dentista valuterà le condizioni di salute generale del paziente, la densitá ossea disponibile e la qualità del tessuto osseo. L’implantologo fornirà inoltre al paziente precise informazioni sullo stato del suo apparato masticatorio, indicando le possibilità terapeutiche e gli eventuali rischi correlati all’intervento. É un diritto del paziente e un dovere dell’implantologo informare sul trattamento di implantologia e di tutte le possibili conseguenze. Qualora non sussistano controindicazioni all’intervento e dopo aver chiesto il consenso scritto al paziente, lo specialista può procedere all’inserimento dell’impianto dentale.

L’intervento di implantologia

Gli impianti dentali sono inseriti nell’osso mascellare o mandibolare: una radice sintetica sará posizionata nell’osso sottostante la gengiva e sopra di essa sará inserito un dente nuovo. L’operazione chirurgica risulta indolore, ma può essere effettuata anche con l’utilizzo di un’anestesia locale, o nei casi piú gravi dell’analgesia sedativa,  una miscela a base di protossido di azoto. Il dentista puó prescrivere al paziente l’assunzione di antibiotici e antinfiammatori per alleviare eventuali piccoli disagi postoperatori. La riuscita estetica e funzionale degli interventi implantologici é generalmente garantita, e la durata di ogni impianto è potenzialmente molto lunga. Il paziente gioca comunque un ruolo decisivo per garantire il buon esito del trattamento di implantologia, seguendo, infatti, le indicazioni fornite dal proprio dentista e adottando un regime alimentare sano, uno stile di vita e un’igiene orale adeguati, puó  contribuire nel mantenere gli eccellenti risultati conseguiti grazie all’intervento.

Soggetti a rischio

Fra le più comuni controindicazioni agli interventi di implantologia dentale citiamo le gravi anemie, l’osteoporosi, le cardiopatie, il diabete, le coagulopatie e, più in generale, le malattie andranno comunque valutate dall’implantologo prima del trattamento. L’intervento implantologico è sconsigliato anche nel caso in cui un paziente stia attraversando un periodo di intenso stress psicofisico, e alle donne incinte. Possibili altre controindicazioni possono derivare da una pessima igiene orale. Gli impianti dentali, infatti, necessitano di un’igiene orale molto scrupolosa in quanto riduce considerevolmente  il rischio di infezioni.

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Problemi di denti e allergie

Saturday, October 5th, 2013

allergieLa frequenza delle allergie odontoiatriche é fortemente sottostimata per diverse ragioni. Per esempio la diagnosi della malattia è complicata dal fatto che i sintomi allergici causati dai metalli, usati anche in odontoiatria, scatenano delle reazioni ritardate che possono comparire dopo settimane, mesi e anche un anno dopo l’intervento subito. I sintomi allergici causati dai metalli possono inoltre essere di diversi  tipi, e spesso nemmeno i pazienti stessi pensano di accusare disturbi  che possano essere stati causati dagli impianti utilizzati. Tra i metalli usati in odontoiatria, quelli che causano maggiormente reazioni allergiche ai pazienti sensibili si annoverano il nichelio, il cromo, il cobalto, l’oro e il rame. Gli impianti dentali, proprio per questo motivo, si preparano nella maggior parte dei casi in titanio, considerato ipoallergenico. Negli ultimi anni, peró diversi casi clinici hanno dimostrato che anche gli impianti realizzati in titanio, usati in odontoiatria, possono causare problemi di origine allergica. I sintomi più frequenti delle reazioni allergiche causate dal titanio sono una sensazione di bruciore e formicolio con o senza la bocca secca, perdita della sensazione gustativa , mal di testa, catarro gastrico, perdita di peso, dolori articolari e muscolari, arrossamento cutaneo, edema delle labbra, o insanguinamento del palato, ulcere del cavo orale, infiammazione delle gengive, lingua a carta geografica, cheilite angolare doloroso, dermatite periorale, o le note  reazioni lichen planus della membrana mucosa del cavo orale.

L’allergia ai metalli e gli impianti dentali

Prima di effettuare interventi odontoiatrici, specialmente prima di sottoporsi ad un intervento implantologico, è particolarmente consigliato effettuare test allergologici, consigliati soprattutto per quei pazienti che hanno già avuto reazioni allergiche ai metalli. In caso di allergia l’unico trattamento odontoiatrico possibile è quello, di far meno dell’uso di oggetti realizzati nel metallo causante l’allergia. L’esame allergologico è indispensabile in quei casi in cui il paziente ha già perso uno o più impianti, poiché a questi pazienti quasi nel 50% dei casi è stata accertata l’allergia ai metalli. L’esame è completamente indolore, si tratta di un test epicutaneo che si effettua applicando i materiali da esaminare con l’ausilio di adesivi sulla pelle della schiena del paziente esente da sintomi. La lettura avviene nelle  successive 24, 48, 72 ore dopo il posizionamento degli adesivi. Per dei risultati decisivi bisogna comunque aspettare almeno una setttimana.

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La gengivite (seconda sezione)

Tuesday, October 1st, 2013

Un dentista o un igienista dentale  controlla e diagnostica i sintomi della gengivite, come la placca e il tartaro presenti nel cavo orale del paziente. Una visita dentistica é sempre raccomandata per prevenire la malattia e individuare in tempo i segni dell’infiammazione gengivale, attraverso una semplice radiografia o una sonda. Se un paziente affetto da gengivite é curato agli stadi iniziali della malattia, avrá particolare successo il suo trattamento dentistico. Il trattamento, oltre all’intervento professionale del dentista, comprende anche  le operazioni di controllo effettuate a casa dal paziente dopo la cura.

In breve

·         L’intervento del dentista

1.      La placca e il tartaro sono rimossi con la tecnica del cosiddetto „scaling” dentale, ossia l’ablazione del tartaro o detartrasi. Se le gengive sono sensibili e irritate il paziente potrebbe provare fastidio.

2.      Il dentista spiega l’importanza dell’igiene orale quotidiana, e come usare in modo appropriato lo spazzolino e il filo interdentale.

3.      Sono richieste visite di controllo a cadenza periodica.

·         Il semplice ma importante contributo del paziente

1.      Lavarsi i denti almeno tre volte al giorno.

2.      Preferire l’utilizzo di uno spazzolino elettrico a quello manuale.

3.      Usare il filo interdentale almeno due volte al giorno.

4.      Risciacquare regolarmente la bocca con un collutorio, consigliato dal dentista.

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Le complicazioni della malattia alle gengive

Nella maggior parte dei casi in cui la gengivite é trattata in tempo, e quando il paziente segue le indicazioni mediche del dentista  non si verificano complicazioni. Quando la malattia é trascurata, la gengivite puó infettare il tessuto gengivale, i denti e le ossa, e portare alla periodontite o parodontopatia. Tra le possibili complicazioni esistono le seguenti:

·         Ascesso alle gengive

·         Ascesso, infezione all’osso della mandibola

·         Periodontite, causa della perdita dei denti

·         Gengivite recidiva

·         Ulcera gengivale causata da un infezione batterica

Numerosi studi scientifici hanno messo in correlazione la malattia gengivale acuta, come la parodontopatia alle malattie cardiovascolari, compreso l’ictus o l’infarto del miocardio.

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