Archive for June, 2012

Il 51% degli Italiani non é andato dal dentista l’anno scorso

Tuesday, June 12th, 2012

Andare regolarmente dall’igienista dentale o usare lo spazzolino elettrico non sembrano scelte abbracciate dagli italiani. Secondo un’indagine condotta dall’Osservatorio Sanità di UniSalute, la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria, il 51% degli intervistati non si è recato a fare alcun controllo negli ultimi 12 mesi.

Di questi, il 32% ha specificato di essersi disinteressato ad ogni attività di prevenzione e che si recherà dal dentista esclusivamente solo quando costretto, perché preda di un forte dolore.

Tra questi, uno su dieci ha dichiarato di non averlo fatto a causa dei costi ritenuti troppo elevati, percentuale che sale al 15% nella fascia 30-34 anni.

Forse questa puo essere la raggione per una data molto interessante. Secondo l’Organizzazione mondiale della salità, inoltre, ad ogni cittadino italiano maggiorenne mancano in media 0,5 denti, a chi ha tra 35 e 44 anni ne mancano 1,54, fino ai 65 anni ne mancano 13,4 e agli over 65 (fino a 74 anni) mancano in media 18,8 denti.

In particolare, quasi il 60% degli intervistati non si reca mai dall’igienista dentale. A farlo una volta all’anno è il 18% e due il 20%. Il punto è che soltanto il 40% del campione identifica il proprio igienista dentale come la figura professionale in grado di tenere sotto controllo e curare la salute della propria bocca. Bilanci negativi anche per quanto riguarda gli strumenti di igiene orale adottati. L’82% del campione preso in esame usa il tradizionale spazzolino anziché quello elettrico, raccomandato per la sua maggiore efficacia proprio dal Ministero della Salute.

Infine un dato geografico: a trascurare maggiormente l’igiene dentale sono soprattutto le persone che abitano nel Sud dell’Italia e nelle isole. Il 63,85% di questo target, infatti, non si reca ”mai’ dal dentista o dall’igienista, mentre al nord est lo fa il 53,89% degli intervistati.

Il 25,93% non ritiene fondamentale la figura dell’igienista, mentre ad essere della stessa idea al nord est è il 18,67%. E ancora: il 2,04% non fa distinzioni tra lo spazzolino tradizionale e quello elettrico, mentre al nord ovest la pensa nel medesimo modo lo 0,75% delle persone interpellate.

Lo studio – condotto in collaborazione Professional Oral Health Procter&Gamble – ha preso in esame un campione di mille italiani, di età compresa fra i 20 e i 69 anni, e tutti equamente distribuiti nell’arco del territorio nazionale.

Dentista? Allora vengo in Ungheria!

Monday, June 4th, 2012

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Pochi sanno, che nel settore di turismo dentale la prima destinazione del mondo é l’Ungheia curando piú di 70 mila pazienti all’anno. In Europa il paese era il primo del mercato con la sua porzione di 40%, ma l’anno scorso battendo il Mexico sono diventati proprio il primo del mondo.

Anche se in questo settore la crisi si sente, l’Ungheria poteva mostrare una crescita. L’anno scorso piú di 70 mila pazienti sono venuti in questo paese, che un po meglio dell anno scorso, ma ancora meno di quello che hanno fatto in 2008 o 2009 – ha detto Szakonyi Gábor, il presidente dell’Organizzazione dei Dentisti in Ungheria.

Secondo lui, per oggi l’Ungheria é divantato il primo del mercato mondiale nel settore, perché i dati dicono che ogni quinto paziente che decide di curare i denti all’estero, arriva in Ungheria.

In europa gia da tanti anni l’Ungheria é il leader del mercato avendo una porzione di 40%, ma al livello mondiale fino a quest’anno, il Mexico – preferito dagli americani – ha curato ancora piú denti in un anno.

L’Ungheria sopratutto é scelto dai pazienti dell Europa Occidentale, in 2011 la maggior parte dei curati sono venuti da Austria, dalla Germania, dall’Inghilterra, dall’Italia e dalla Francia. Questi 70 mila turisti non sembrano tantissimi rispetto al numero dei tutti i turisti in Ungheria, ma se qualcuno viene per curare i denti, spendono piú notte in Ungheria di quelli che arrivano solo per una vacanza.

Un turista dentale medio spende 5-8 giorni, ma ogni tanto – dipendendo dal trattamento – restano anche per 2 settimane. Anzi, maggior parte dei turisti vengono con compagno, cosi possono conoscere anche la bella capitale del paese, Budapest.

L’Ungheria é diventato il paese piú popolare in turismo dentale, perché i pazienti possono risparmiare fino al 50% contando anche con il costo dell’albergo, viaggio e con il pasto. Per questo i maggior parte dei pazienti scelgono l’Ungheria in caso di un trattamento un po piú compleso, in medio spendono 4500€, dicono che la limite quando viaggiare é conveniente é 2500€.